Palermo

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Things to do - general

Palermo Tappa obbligatoria del «Grand Tour» attraverso l’Europa di artisti del Settecento e Ottocento, attratti dal suo profumo orientale e dalla sua bellezza eclettica, Palermo ha conservato il fascino delle civiltà antiche, evocate tanto nell’arte quanto nelle usanze locali.

Nonostante le guerre, le speculazioni edilizie e i vari fatti di cronaca nera, Palermo assiste oggi ad una rinascita che vede il suo centro storico rianimarsi di festival, i suoi palazzi finalmente restaurati ed i suoi abitanti pronti a riscoprire la loro città.

Luoghi da non perdere : 

Palazzo dei Normanni
Il palazzo dei Normanni si erge al centro di un complesso di piazze e di giardini allestito a fine XIX sec. Un tempo residenza dell’emiro di Palermo, l’ex qsar fu abbellito e ampliato dai re normanni, poi abbandonato e infine restaurato dai viceré spagnoli nel XVII sec. Il palazzo è oggi sede del Parlamento Siciliano, ospitato negli appartamenti dei viceré, che avevano conservato la camera di re Ruggero II, ornata da mosaici del XII sec.

Cappella Palatina
Il palazzo dei Normanni si erge al centro di un complesso di piazze e di giardini allestito a fine XIX sec. Un tempo residenza dell’emiro di Palermo, l’ex qsar fu abbellito e ampliato dai re normanni, poi abbandonato e infine restaurato dai viceré spagnoli nel XVII sec. Il palazzo è oggi sede del Parlamento Siciliano, ospitato negli appartamenti dei viceré, che avevano conservato la camera di re Ruggero II, ornata da mosaici del XII sec.

La Kalsa
Il quartiere si è sviluppato sotto la dominazione araba, intorno alla cittadella dell’emiro. Ha del resto conservato il suo nome arabo “al halisah” (l’eletta/la pura), e un’atmosfera vagamente orientale, sottolineata da monumenti arabo-normanni. Concentrato attorno alla piazza della Kalsa, il quartiere si estende fino a corso Vittorio Emanuele. Si accede alla Kalsa dalla Porta dei Greci, che conduce alla piazza sulla quale si innalza Santa Teresa alla Kalsa, dalla facciata barocca.

San Giovanni degli Eremiti
Eretta nel XII secolo per volontà di Ruggero II, San Giovanni degli Eremiti, insieme al suo giardino lussureggiante, costituisce un’oasi di pace e frescura. Si tratta di una delle chiese più famose di Palermo, dalle forme semplici e cubiche, integrate da cinque cupole che denotano la maestria araba alla base dello stile arabo-normanno. All’interno regna sobrietà ed essenzialità. Qui i rumori della città scompaiono.

Cattedrale
La cattedrale è una costruzione imponente, che occupa un luogo ritenuto sacro fin dalle origini della città. Costruita nel XII secolo in stile siculo-normanno, è stata rimaneggiata a più riprese, ma conserva ancor oggi una superba abside normanna.

Quattro Canti
Formata dall’intersezione di corso Vittorio Emanuele e di via Maqueda, questa piazza quadrata deve la sua bellezza ai palazzi secenteschi che la incorniciano e le cui facciate concave, sontuosamente ornate nei tre stili dorico, ionico e corinzio, fanno eco alle splendide fontane che raffigurano le quattro stagioni. Nelle nicchie dell’ordine intermedio i viceré spagnoli sembrano essere protetti dalle quattro statue delle sante patrone di Palermo (al livello superiore): Cristina, Ninfa, Oliva, Agata e, sopra, Rosalia.

Piazza Pretoria
Su questa minuscola piazza è stretta una fontana spettacolare, opera di Francesco Camilliani (XVI sec.), bell’esempio di Rinascimento toscano. Tutto intorno corre una balaustra in ferro battuto di Giovanni Battista Basile. Sullo sfondo si profila la cupola della chiesa di Santa Caterina, che sembra incoronare gli edifici che delimitano la piazza: a sud il palazzo Senatorio, chiamato anche palazzo Pretorio o delle Aquile, sede del comune, e la chiesa di S. Giuseppe dei Teatini, dall’altra parte della strada.

Piazza Bellini
Una delle piazze più belle della città, presenta un sottile connubio di architettura orientale e occidentale. Sulla piazza si affacciano tre chiese:, la Martorana, San Cataldo e Santa Caterina. Quest’ultima, costruita alla fine del XVI sec. (cupola del XVIII), spicca per la ricca decorazione interna e il sorprendente bassorilievo in marmo sul lato destro che raffigura il Naufragio di Giona.

La Martorana
La storia di questa piccola chiesa, che deve il suo nome a Eloisa Martorana, fondatrice del vicino convento benedettino, comincia nel 1143. Lo stile normanno utilizzato all’epoca della costruzione risulta oggi un po’ celato dalla facciata barocca. I mosaici bizantini che ne rischiarano l’interno ne fanno una delle più belle chiese di Palermo.

Catacombe dei Cappuccini
Luogo dal fascino macabro, le catacombe sono un labirinto di corridoi dove sono esposte migliaia di mummie vestite di tutto punto, dalle espressioni contratte in smorfie e dalle posture contorte, sospese alla parete e protette da un cancello che ne accresce l’aspetto sinistro. Si possono osservare circa 8000 mummie di frati cappuccini, di palermitani illustri o potenti, di bambini o di fanciulle. Lo stato di conservazione dei corpi è impressionante.

Teatro Massimo
La statua di Giuseppe Verdi veglia su uno dei massimi templi della musica lirica, costruito da Giovanni Battista Basile e da suo figlio intorno al 1875. L’imponente frontone triangolare sorretto da sei colonne è ispirato al pronao dei templi antichi. Ma il nuovo stile Liberty è presente nei due piccoli chioschi in ferro battuto posti davanti al teatro.

Porta Nuova
Edificata alla fine del Cinquecento per commemorare l’entrata trionfale di Carlo V, questa porta segna la frontiera del quartiere storico. Essa deve il suo fascino alla sua bella loggia in stile rinascimentale che termina con un tetto a spioventi sovrastato dall’aquila imperiale. Segna il punto di partenza del Corso Vittorio Emanuele, viale diritto, chiuso all’altra estremità dalla Porta Felice.

Palazzo Pretorio
La severa facciata ottocentesca nasconde diversi edifici di stili diversi. Il più antico risale al Trecento, epoca a partire dalla quale il senato cittadino si riunisce nel palazzo. Scoprirete all’interno tutta l’esuberanza del barocco siciliano. Il primo piano ospita un bassorilievo raffigurante Cerere incoronata, in omaggio alla dea della Sicilia. La sala consiliare, o sala delle lapidi, con le iscrizioni su lastre di marmo e il magnifico lampadario ligneo, merita da sola la visita.

Teatro Politeama
Si tratta di un imponente teatro in stile neoclassico, sovrastato da una quadriga di cavalli di bronzo.

CountryPalermo
AreaItaly
Languages spokenItalian
CurrencyEuro

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