Pompei

Pompei

Things to do - general

Sontuosa città, che insieme ad Ercolano e Stabia fu sepolta nel 79 d.C. da una terribile eruzione del Vesuvio, Pompei costituisce un documento di fondamentale importanza sulla vita nell’antichità. I vari strati di cenere, sotto cui la città rimase sotterrata fino al XVIII sec., hanno permesso di mantenerla in eccellente stato di conservazione. Le sue rovine offrono oggi una visione grandiosa ed emozionante di quello che poteva essere una città romana d’epoca imperiale.
I ritrovamenti a seguito degli scavi, iniziati per volere di Carlo III di Borbone, sono una delle migliori testimonianze della vita romana, nonché la città meglio conservata di quell’epoca; la maggior parte dei reperti recuperati (oltre a semplici suppellettili di uso quotidiano anche affreschi, mosaici e statue), è oggi conservata al museo archeologico nazionale di Napoli ed in piccola quantità nell’Antiquarium di Pompei, attualmente chiuso: proprio la notevole quantità di reperti è stata utile per far comprendere gli usi, i costumi, le abitudini alimentari e l’arte della vita di oltre due millenni fa.

Luoghi da non perdere : 

Foro
Era la piazza grande, centro di ogni attività in passato. Immensa e riservata ai pedoni, era fiancheggiata dagli edifici maggiori: la grande basilica (dove si regolavano gli affari commerciali e le questioni giudiziarie), il Macellum (mercato coperto), il tempio di Apollo (statue di Diana e di Apollo) e quello di Giove, dedicato alla triade capitolina (Giove, Giunone e Minerva), il tempio di Vespasiano e, infine, l’edificio di Eumachia.

Terme Stabiane
Le terme più antiche di Pompei (II sec. a.C.) comprendevano una sezione femminile e una maschile. A sinistra della palestra si trovano uno spogliatoio e una piscina. In fondo, a destra, inizia la sezione femminile, con spogliatoi dotati di scomparti per i vestiti, tepidario e calidario. L’impianto del riscaldamento centrale separa la sezione femminile da quella maschile, dove sono visibili ampi spogliatoi ben conservati, frigidario, tepidario e calidario e una decorazione in stucco, a cassettoni.

Casa dei Vetti
È probabilmente la più bella abitazione di Pompei. Fedelmente ricostruita (è stato ripristinato anche il tetto dell’atrio), comprende un delizioso giardino abbellito da statuette, vasche e getti d’acqua. Gli affreschi del triclinio, che rappresentano scene mitologiche e fregi di amorini impegnati in faccende domestiche, sono tra i più belli dell’antichità.

Villa dei Misteri
Primo mistero: dov’è l’affresco che ha fatto la reputazione di questa villa, così difficile da trovare in questo dedalo di stanze? Secondo mistero: quello dell’affresco stesso, ammirevole… su fondo rosso pompeiano, corre attorno alla sala da pranzo e rappresenterebbe varie scene dell’iniziazione di una giovane sposa ai misteri dionisiaci, assai in auge nell’Italia meridionale. Vagamente scandaloso ma notevole.

Casa del Menandro
Questa ricca dimora patrizia è riccamente decorata di pitture del quarto stile (che combina le architetture fittizie del secondo stile alle scenette e ai paesaggi con colori pastello del terzo stile.). Da notare il superbo peristilio a colonne doriche ricoperte di stucco, tra le quali cui corre un basso parapetto con decorazioni animali e vegetali.

Via dell’ Abbondanza
La via dell’Abbondanza era una delle vie della città votate al commercio. Costeggiata da boutique e dimore, oggi è una delle più suggestive di Pompei.

Casa del Fauno
Un’immensa dimora dall’eccezionale fasto e dalle proporzioni grandiose che occupava lo spazio di un intero isolato e constava di due atri, due peristili e di sale da pranzo per ogni stagione. L’originale della statuetta bronzea del fauno che ornava uno degli impluvi e i mirabili mosaici (tra cui la straordinaria Battaglia di Alessandria) sono custoditi al Museo Archeologico di Napoli.

Teatro Grande
Costruito nel V sec. a.C., rimaneggiato in epoca ellenistica (tra il 200 e il 150 a.C.) e nuovamente trasformato dai Romani nel primo secolo d.C., poteva contenere 5000 spettatori ed essere ricoperto da un tendaggio se il sole era troppo forte.

Casa degli Amorini Dorati
Denota il gusto raffinato del suo proprietario, vissuto probabilmente sotto Nerone, e la sua passione per il teatro. I medaglioni in vetro e lamine d’oro raffiguranti amorini sono deteriorati ma l’insieme è ben conservato, a iniziare dal peristilio con un’ala sopraelevata come un palcoscenico. Tra il peristilio e l’atrio, incrostato nel muro, si trova uno specchio di ossidiana. Un po’ più avanti, nella stessa via, si noti la casa dell’Ara Massima con pitture a trompe-l’oeil ben conservate.

Casa del Poeta Tragico
Con la scritta Cave Canem e il cane in mosaico sulla soglia della porta, è probabilmente la più nota delle dimore di Pompei. Il mosaico che ha dato il nome alla dimora si trova al Museo Archeologico di Napoli. Vicino si erge l’immensa Casa di Pansa, in parte trasformata per essere data in affitto.

Lupanare
Il postribolo ufficiale della città era decorato con pitture di soggetto osceno, miranti ad illustrare le “specialità” delle varie prostitute. Per contro i graffiti incisi sul muro riportano le considerazioni dei frequentatori sulle prestazioni ottenute.

CountryPompei
AreaItaly
Languages spokenItalian
CurrencyEuro

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