Venezia

Venezia

Things to do - general

Per nascere e vivere da sovrana per più di duemila anni, questa città leggendaria ha scelto le acque della laguna, che tuttora la proteggono dagli assalti del tempo, ma che costituiscono anche una minaccia.

Venezia è una città che rievoca il sogno e dove, senza sottrarsi ai luoghi emblematici, vale la pena perdersi passando di calle in sottoportego, di fondamenta in campo per scoprire l’infinità di meraviglie che vi si celano, il tutto in un silenzio sorprendente.

Luoghi da non perdere : 

San Marco
Il sestiere di San Marco corrisponde all’ultimo tratto del Canal Grande prima che questo sbocchi nella laguna. Si tratta del “triangolo d’oro”, il perimetro più turistico di Venezia, delimitato dall’Accademia (a ovest), dal ponte di Rialto (a nord) e dalla piazza San Marco (a sud), dove sono concentrate le meraviglie della città dei Dogi. Non appena ci si lascia alle spalle la piazza San Marco, ci si immerge di nuovo in un quartiere fatto di palazzi senza età, meravigliosi canali, stradine labirintiche e campi tranquilli (Santo Stefano, San Maurizio et Sant’Angelo).

Gallerie dell’ Accademia
Sede della più importante collezione di arte della città, le gallerie sono disposte in un complesso di edifici che raggruppano il convento dei Canonici Lateranensi, la chiesa della Carità e la Scuola Grande della Carità. Destinate all’Accademia delle Belle Arti nel 1750, museo sin dal XIX secolo, presentano oggi un panorama completo della pittura veneziana dal XIV al XVIII secolo. Prestigiosi i nomi rappresentati: Vittore Carpaccio, Giovanni Bellini, Giorgione, Tintoretto, Paolo Veronese, Tiziano e Giambattista Tiepolo. Alcune camere possono essere chiuse per lavori.

Ca’ d’ Oro
Questa delicata creazione del gotico fiorito, sebbene ormai privata degli ornamenti che le valsero il nome, ha tuttavia conservato la sua bellezza che traspare già dalla facciata. Al di sopra di un magnifico cortile lastricato da mosaici, la galleria Franchetti custodisce un notevole San Sebastiano di Andrea Mantegna, L’Alchimista di Jan Steen, La torre di Babele di Jan Van Scorel, il Ritratto del procuratore Nicolò Priuli del Tintoretto o ancora la Venere addormentata con un amorino di Paris Bordone.

Canal Grande
3,8 km di acque smeraldo per 30-70 m di larghezza a seconda delle curve che disegna attraverso la città. Il Canal Grande ammalia sia per i celebri palazzi (grandiosi di notte) che lo costeggiano sia per la vita che lo caratterizza. Da nessun altra parte si coglie così bene che Venezia è stata creata sull’acqua e vive sull’acqua: l’animazione raggiunge l’apice intorno al ponte di Rialto, nel cuore di una città magica in cui nulla è ordinario!

I Frari
Così è chiamata, in dialetto veneziano, la grande chiesa dei Fra(ti Mino)ri, da sempre associata, per dimensioni e stile, a S.S. Giovanni e Paolo. Il complesso monumentale, affiancato dall’alto campanile, secondo per altezza (70 m) solo a quello di S. Marco, colpisce per imponenza e cura architettonica. Custodisce l’Assunta di Tiziano

Piazza San Marco
L’eccezionale complesso architettonico è il simbolo della Serenissima. Tutto qui è grazia e bellezza. Sorvolato dai piccioni e attraversato dai molti turisti, questo ampio spazio trapezoidale è armoniosamente incorniciato dai portici delle Procuratie che accolgono caffè, tra cui il Florian (1720) e il Quadri (1775), e boutique di lusso. La piazza si apre sul Canal Grande nell’incantevole piazzetta.

Basilica di San Marco
Spettacolo unico in ogni ora del giorno, una visione per Ruskin, la Basilica staglia in cielo le sue cinque cupole bizantine del XIII sec., culminanti in una lanterna con una croce. Le facciate laterali si affacciano sulla Piazzetta dei Leoncini e sulla Piazzetta S. Marco.

Palazzo Ducale
Assolutamente da visitare, questo palazzo meraviglioso è intriso della storia di Venezia, di quella pubblica dei Dogi e di quella più segreta, anzi tragica, di una Repubblica intransigente. La visita dei sontuosi appartamenti ducali culmina nella straordinaria Sala del Grande Consiglio. Tramite il ponte dei Sospiri si accede alle sinistre prigioni che, insieme ai più inquietanti itinerari segreti, vi sveleranno il volto nascosto della Serenissima.

Scuola di San Giorgio degli Schiavoni
La Scuola dei Dalmati o degli Schiavoni fu fondata il 19 maggio 1451 da un decreto del Consiglio dei Dieci che ne approvava il codice fissandone statuto e regole. L’interno, piuttosto ridotto, ospita il Ciclo dei S.S. Giorgio, Trifone e Gerolamo, un insieme realizzato da Vittore Carpaccio, indissociabilmente legato alla Scuola come il Tintoretto lo era alla Scuola di San Rocco. Ogni scena è arricchita da dettagli, non senza fantasia, non senza umorismo, sempre avvolta da colori caldi.

Ponte di Rialto
Quello che in origine era il ponte della moneta, perché vicino alla prima Zecca, è oggi una sesta versione – la prima in pietra – del più importante collegamento tra le due rive del Canal Grande. Opera di Antonio Da Ponte, venne inaugurato nel 1591. Le dodici arcate doppie, sistemate simmetricamente, ospitano i negozi, mentre in origine erano destinate ad attività bancarie e finanziarie.

Ponte dei Sospriri
Universalmente noto, il ponte deve la denominazione alla letteratura romantica che vi vedeva il luogo dell’ultimo momento di struggimento per quell’incantevole paesaggio che appariva al prigioniero dalle finestre del ponte che lo consegnava al carcere.

Isola di San Giorgio Maggiore
Malgrado la chiesa del Palladio, l’isola di S. Giorgio Maggiore non è un sito turistico, ed è proprio ciò che la rende affascinante. A poca distanza dal brusio incessante di piazza San Marco, dalla riva o dall’alto del campanile si può ammirare il meraviglioso panorama dei palazzi antistanti in tutta serenità.

Burano
Sull’uscio o alla finestra delle case che sembrano aver assorbito i toni più intensi dell’arcobaleno, le donne lavorano al tombolo. La passeggiata sarà piacevolmente cadenzata dai “richiami” di chi vende i tanti articoli di passamaneria esposti dalle “case del merletto”.

Murano
Alla fine del XIII secolo, per il timore dei grandi incendi, il Gran Consiglio decise di trasferire le vetrerie a Murano che, da allora, è diventata l’isola del vetro. Non lasciate che le fornaci e il richiamo dei venditori che invitano a visitare i negozi e le vetrerie vi distolgano dall’apprezzare il soffio artistico dell’isola… respiratelo passeggiando fino a Santa Maria e Donato.

Torcello
Persa nel mezzo della laguna, Torcello, in passato città prestigiosa e sede vescovile, a partire dal X secolo fu progressivamente abbandonata a causa delle frequenti epidemie di malaria e del suo interramento progressivo. Mentre Venezia spiccava il volo, Torcello tornava alla vita selvaggia. Malgrado oggi non accolga più di una decina di case, rimane una notevole attrazione turistica per i suoi mosaici eccezionali. Un’occasione per una bella escursione su terre dal fascino malinconico.

Santa Maria dei Miracoli
L’architettura raffinata e la splendida decorazione marmorea policroma ricordano i modelli toscani trecenteschi. Costruita da Pietro Lombardo tra il 1481 e il 1489, rappresenta uno dei primi esempi, e tra i più meritevoli, dell’arte rinascimentale a Venezia. Sull’altare si ammiri la Madonna con Bambino, all’origine della costruzione di questa singolare chiesa.

CountryVenice
AreaItaly
Languages spokenItalian
CurrencyEuro

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